Lady Oscar
Dedico finalmente questo post al mio anime/fumetto preferito:Versailles no bara ("La rosa di Versailles") nasce d'incantevole mano della disegnatrice Ryoko Ikeda. La prima pubblicazione risale al 1972, per un numero complessivo di 82 part,i sul settimanale Shukan Margaret
(Shueisha editore). Solo successivamente si produrrà un'edizione rilegata in 10 volumi. Nel 1984, l'autrice ha pubblicato una miniserie di quattro episodi, dal titolo Versailles no bara gained . In italia arriverà solo nel 1993 pubblicato da Fabbri(edizione in 106 numeri che si conclude con un lieto fine che non rispecchia affatto l'originale) e successivamente da Granata Press(1993) e Planet manga (2001).In Italia approda in tv e nelle fumetterie come Lady Oscar; riscuotendo un clamoroso successo soprattutto grazie all'ottima trasposizione animata in 40 episodi
(ahimè manca la traduzione della 41 esima puntata
mandata in onda solo dalla tv giapponese), realizzata nel 1979. Il character design dell'anime è di Shingo Arakay (lo stesso de Saint Seiya), e la doppiatrice di Oscar è Cinzia De Carolis. Oscar Francois de Jarjayes nasce nel 1755, nella Francia di Luigi XV. Il padre, Generale de Jarjaye nobile dell' ancient regime, deluso dall'ennessimo fiocco rosa(oscar era la sesta figlia femmina del generale) e da sempre desideroso di un erede maschio per continuare la tradizione militare, decide di educare Oscar come se fosse un maschio.Il Generale addestra Oscar all'uso delle armi e la prepara per una vita militare, tanto che fino a 6 anni Oscar è convinta di essere un maschio. Oscar, cresce come un soldato, poi al servizio della regina Maria Antonietta, della quale diventerà consigliera e amica. La sua vita è una costante crescita interiore: da maschiaccio impulsivo a maturo comandante, ma soprattutto da donna spaventata dai suoi sentimenti a donna amata e amante. Gli episodi si intrecciano tra fatti storicamente avvenuti (come lo scandalo della collana) e altri appositamente inventati o romanzati (come la sua relazione con Fersen). Cio che rende il manga unico è la componente storica (che ben narra le vicende della francia
dalla metà del 700 fino alla rivoluzione) intorno alla quale ruota la vita Oscar. L'amicizia più importante (che alla fine sfocierà in amore) è quella con Andrè Grandier, suo amico d'infanzia e compagno di una vita intera. L'altro amore della vita di Oscar è il conte Hans Axel von Fersen, nobile svedese realmente esistito, che si dice avesse una relazione con la regina di Francia Maria Antonietta. Questi sono solo i personaggi più importanti, ma l'intera serie è ricca di personaggi interessanti, amici di Oscar, come il Generale de Jarjaye, Rosalie ed Alain, suo sottoposto, ma anche avversari, come Jeanne, sorella di Rosalie,e la contessa Du Barry. Oscar è un personaggio cosi enigmatico e affascinante che rende la storia ancor piu intrigante e meravigliosa. A tutti quelli che hanno davvero apprezzano posso pero vivamente consigliare la seri fumetto piu completa e approfondita, con dettagli piacevoli da scoprire. Cos'altro dire sulla meravigliosa Oscar : conoscetela e l'amerete!
Gustatevi questo link con i disegni http://www.et-caetera.org/mono/


Il Principe d'Egitto è la prima vera produzione di Jeffrey Katzenberg dopo al sua defezione dalla Disney, fondando la “Dreamworks” insieme a Steven Spielberg e David Geffen.Resoconto abbastanza fedele dell'Esodo biblico;La netta distinzione dal genere disney si denota dai personaggi credibilmente "umani" e dall'abolizione degli usuali siparietti comici; si da invece precedenza al realismo e ad un approccio drammaturgico simile ad un film girato. Altra notevole differenza che ha contraddistinto il lungometraggio è la colonna sonora: musiche e voci di un certo rilievo accompagnano la storia
con un ruolo prevalentemente narrativo( eccezionale a mio parere,la scena musicale di apertura che in pochi minuti descrive in modo esemplare la schiavitù ebraica, attraverso il brano "ascoltaci" ) La colonna sonora,per la sua complessa esecuzione ed elaborazione, fa pensare ai musical come Notre dame de paris,si avvale infatti di virtuosismi vocali e strumetali
estranei ai classici dell'animazione,Tra le scene più coinvolgenti voglio ricordare quella dell'incubo rivelatore, una sorta di avventura grafica nei
Dopo sedici anni dal suo capolavoro Akira, Otomo ritorna nella sfera dell'animazione con Steamboy,presentandolo al festival di venezia. Il film racconta le avventure del giovane Ray Steam,
cui il nonno affida una pericolosa sfera capace di produrre incredibili quantità di energia che fa gola a molte persone, tra cui qualcuno a cui Ray è molto affezionato. Stavolta Otomo ci tiene ben lontani dalle atmosfere di una Tokyo post-atomica, calandosi invece in un' Inghilterra ottocentesca, realizzando uno tra i più costosi anime mai prodotti (circaventidue milioni di dollari).Salta agli occhi l'"integrazione" che Otomo ha voluto creare con le classiche tecniche di disegno e le nuove tecnologie tridimentsionali (a mio parere nn cosi tanto integrate). Si nota subito al differenza tra render 3d e disegni,
tra i quali si crea un distacco dimensionale; seppur rimandendo in un contesto tecnologico di una lontra d'avanguardia sfuma in questomodo lo stile di Otomo che tutti conosciamo; Non orserei dire deludente ma forse per molti amanti di Akira, Steamboy nn ha sodddisfatto le loro aspettative.
La storia nasce dalla leggenda della principessa Anastasia, misteriosamente scomparsa,scampata all'eccidio che segnò la fine della dinastia dei Romanoff.Lungometraggio diretto da Don Bluth e Gary Goldman rielabora con molta libertà queste vicende storiche;Il film narra la storia della principessa Anastasia, che durante la rivoluzione russa(rivista in modo fantastico) tenta di fuggire; finisce però in un 'orfanotrofio con un altro nome (Anya)ed un grande vuoto di memoria;quando compie diciotto anni parte alla ricerca della sua identità.Incrocerà la via con dimitri, un giovane in cerca di mille modi per far soldi.
Inizia per gioco, poi per soldi e infine per scoperta la ricerca dei legami di Anya(anastasia) con la dinastia dei Romanoff.Pochi indizi,un ciondolo carion,i continui ostacoli del malvagio monaco Rasputin e spiragli di memoria riporteranno luce la vera principessa.Lungometraggio pensato per unpubblico adulto; piacevole colonnasonora ridoppiata in italiano da Tosca e Fiorello.Nella versione originale invece è meg Ryan a prestare la voce a Anastasia e John Cusack a dimitri.Decisamente piacevole, con molti picchi di ilarità e sorpresa.Ben pensata anche la proposta dei ricordi della famiglia e della dinastia dei romanoff. Alla colonna sonora va una nota di merito (adoro la musica di once upon a december)
Titolo originale del film è Hotaru no Haka ; nasce nel 1988 sceneggiato e diretto da Isao Takahata, co-fondatore
dello studio Ghibli.Ricordiamo Takahata come regista di famose serie come Heidi e lupen; stavolta però propone un anime lontano da cio che di solito chiamiamo cartone animato. Riadatta in questo anime il libro di Akiyuki Nosaka, portando alla luce un lungometraggio drammatico dai temi forti adatto prevalentemente ad un pubblico adulto. E' la morte ad aprire l'anime che si sviluppa poi in un lungo flashback del protagonista. Ambientato in giappone nel 1945, durante la seconda guierra mondiale;Sono i ricordi di Seita a far rivivere i bombardamenti americani, la paura, la miseria e le ostilità della guerra attraverso gli occhi di Seita
e della sorellina Tetsuko. Le lucciole che si disperdono e illuminano la notte (come periodo buio della vita)simboleggiano uno spiraglio di positività, una visione infantile di bellezza e speranza. Anime piu impegnativo di tanti altri, forte e poetico come una rosa tagliente.Vi strapperà qualche lacrima,vi lascerà in silenzio e con la mente piena di pensieri e riflessioni.